Cosa significa il mio lavoro?
- Ornella_MV

- 20 dic 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Spesso il non voler praticare la professione vien visto come un segno di "nullità" come se fosse una cosa che sminuisce, me come persona e come se la mia laurea in giurisprudenza non fosse uguale alle altre.
Ma cosa significa fare il mio lavoro?
A cosa ho deciso di dedicarmi?
Non nego che spesso quando più persone mi fanno sempre le stesse domande sulla professione, quando subisco sempre gli stessi sguardi quasi di compassione.. non nego che me lo domando anche io: cosa sto facendo?
Poi penso al mio faldone "finiti", guardo le PEC, prendo il telefono e apro whatsapp..
"God bless you" appare in una chat.. "i really appreciate" come ultimo messaggio di un'altra.. e capisco di essere nel sogno giusto.
Ma cosa faccio di preciso?
Nulla. Sto accanto ad ognuno che si rivolge a me.
Si deve stare 5/6 ore in questura? Siamo insieme. Chi deve darti un contratto o un qualsiasi foglio non te lo da? Lo chiamiamo insieme. Ed è questo ciò che fa la differenza: non farli sentire soli.
Ed è questa la risposta quando mi chiedono "come mai tanti clienti a Venezia?" Perché cercano qualcuno di cui fidarsi. Qualcuno che stia lì con loro.
Non partire già abbattuta quando si verifica un problema ma andare a fondo e "please fight for my case". È questo quello che faccio quando trovo qualcosa di illegittimo. È questo il motivo per cui mi arrovello in cerca della soluzione, fino a trovarla.
Ed è lo stesso motivo per cui la voce si sparge velocemente. Non solo qui ma in tutta Italia.
Tutto ciò fa sì che domani mattina parta per Genova e quando alla domanda "ma domani ci sei te?" ho risposto sì, il cliente mi dice "ah menomale".



Commenti