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Chiedere asilo in Italia.

  • Immagine del redattore: Ornella_MV
    Ornella_MV
  • 7 gen 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Vivere accanto agli stranieri che vogliono chiedere la protezione internazionale, il cd "asilo", mi ha fatto assistere a come vengono trattati. Quello che viene definito, dagli addetti ai lavori, "razzismo istituzionale".

Premetto che il quadro si basa su una visione nazionale, avendo avuto modo di rapportarmi con Questure in tutta Italia.


Potrei dire che le cose si dividono in due binari: le Questure che usano metodi online e le Questure che invitano a presentarsi in fila.

Nel primo caso non è chiaro come uno straniero, già se parla inglese o francese è avvantaggiato, che non capisce l'italiano possa crearsi un indirizzo email, iscriversi al portale, scegliere la voce (che spesso non sono mai esatte) e prendere l'appuntamento.

Nel secondo caso gli stranieri sono costretti a presentarsi a notte fonda, o al mattina presto, presso la Questura: dormire lì e assicurarsi di essere tra i primi della fila.

Fa freddo? Pioverà? Ci sarà la neve? Non interessa a nessuno.


Ma non è detto che questo garantisca l'accesso alla Questura. Infatti, una volta che l'ufficio apre, potrebbe esserci la triste scoperta che "devi tornare domani, tra una settimana, due, torna il mese prossimo."

Cosa succede in questo caso se lo fermano e gli chiedono (in una lingua che non consoco) dei documenti? Una sola cosa: ESPULSIONE.


Come fa a dimostrare che la persona era andata alla Questura a chiedere la protezione internazionale? Semplice: non è possibile. Le Questure non rilasciano fogli/dimostrazioni del tentativo fatto.


Ma oltre a queste file estenuanti, ho assistito a scene in cui gli stranieri sono soli, non accompagnati da professionisti, subiscono aggressioni verbali, torti e soprusi di ogni genere.

Essendo io scurina quando vado in Questure nuove, dove non mi conoscono, spesso anche io subisco questa modalità di relazione ma viene poi ribaltata quando mi presento. I modi sgarbati, diventano educati. Il tu, diventa Lei.


È giusto questo discrimine? Secondo me no.


Il rispetto per tutti, non esistono stranieri di serie A e stranieri di serie B. Secondo me.


Siamo davvero consapevoli, e contenti, di ciò che accade nelle Questure? Siamo consapevoli di come il nostro Governo tratti degli esseri Umani?

Questo non lo dico in chiave politica per tendere da una parte o da un'altra lo dico da una visione giuridica e normativa. Non mi stupirei se un domani la CEDU ci condannasse per la violazione dei Diritti Umani.



 
 
 

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